Lanificio F.lli Bocchio Ramazio(altra denominazione di autorità)
Data: 1918-1954
Date rilevate dalla documentazione. Quella iniziale potrebbe variare (1921) a seconda delle fonti.
Luoghi di attività
Luogo:
Ponzone
Storia istituzionale
Lanificio sito in Ponzone (frazione di Trivero), in via Provinciale n. 105, attivo dal 1918 (o dal 1921) al 1954; specializzato in filato e tessuti in lana, cotone e altre fibre come il rayon, affida anche a terzi alcune fasi della produzione quali finissaggio e tintura. Titolari sono Guido e Lodovico Bocchio Ramazio, figli di Luigi. Luigi Bocchio Ramazio ebbe tre figli, nati a Mezzana Mortigliengo: Guido (1893-1957), Goffredo (?-1958) e Lodovico (19 agosto 1889-1955).
Dalle risposte fornite a un questionario inviato dall’Associazione dell’Industria Laniera Italiana (12 gennaio 1953), sembra che la ditta sia stata fondata nel 1921, mentre secondo l’Annuario generale della laniera(1934) risulta fondata nel 1918:
«Bocchio Fratelli di Luigi - Ponzone (prov. Vercelli, com. Trivero) – Ind. Telegr. Fratelli Bocchio - Scalo ferroviario: Piaceri Mosso - Produzione: filatura e tessitura cardata; stoffe di lana e cotone, stoffe per calzoni, di cotoe (satin) - Macchinario: assortimenti da carda 1, fusi da cardato 400, telai pesanti 10 - Operai: 30 - Forza motrice 20 HP - Società di fatto - Titolari: Ludovico e Guido Bocchio - Fondata nel 1918» (Annuario generale della laniera del 1934).
Si ha menzione di un incendio verificatosi nel reparto carderia mercoledì 9 maggio 1928.
A seguito di un altro incendio scoppiato nella notte di lunedì 21 dicembre 1953, che ha distrutto una macchina selfacting e il filato in lavorazione, oltre che parte del lucernario del reparto, la ditta produce sempre di meno, fino a quando i due fratelli non decidono di liquidarla e, secondo quanto si evince dalla corrispondenza, di dividere l’azienda tra i loro figli, mantenendo lo stesso stabile. A metà del 1954 l’attività è ferma, mentre i titolari cercano di vendere i macchinari e le giacenze in magazzino.
Una delle ditte aperte a seguito della chiusura, la piccola filatura cardata “Figli di Guido Bocchio” già il 25 ottobre 1956 è dichiarata fallita dai comproprietari Sauro e Clevio (o Clelio).
Dei tre fratelli, Goffredo non prese parte all’attività del lanificio, ma aprì un salumificio a Mosso Santa Maria rimasto aperto fino al 1989.